Un militare italiano muore in Afghanistan

E' morto uno dei due operatori delle forze speciali italiane rimasti feriti da alcuni colpi di arma da fuoco durante un'operazione per la cattura di alcune persone che avevano piazzato poco prima un ordigno lungo una strada. Si tratta del tenente Alessandro Romani del nono Reggimento d'assalto Col Moschin. Leggi Il flagello di Allah - Leggi Idealisti cristiani, anche pacifisti. I medici ammazzati in Afghanistan - Leggi C’è una guerra dentro la guerra tra genieri italiani e talebani
15 AGO 20
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E' morto uno dei due operatori delle forze speciali italiane rimasti feriti da alcuni colpi di arma da fuoco durante un'operazione per la cattura di alcune persone che avevano piazzato poco prima un ordigno lungo una strada. Si tratta del tenente Alessandro Romani del nono Reggimento d'assalto Col Moschin. Celibe, Romani era nato a Roma il 18 luglio del 1974 e aveva alle spalle aveva numerose missioni internazionali.
Un aereo senza pilota Predator italiano, mentre sorvegliava dall'alto l'area ad est di Farah, ha avvistato lungo la strada che conduce a Delaram alcune persone intente a posizionare un ordigno sotto il manto stradale. Sempre il Predator ha 'seguito' gli attentatori e segnalato il luogo dove questi si erano rifugiati. Subito dopo è scattata l'operazione finalizzata alla loro cattura. A bordo di un elicottero Ch 47, scortato da due Mangusta, i commandos si sono portati sul posto ma proprio in questa fase – non è chiara se quando l'elicottero è atterrato, oppure era ancora in volo – due militari sono stati raggiunti da colpi di armi da fuoco leggera, presumibilmente Kalashnikov. Immediatamente soccorsi i due, un ufficiale e un militare di truppa, sono stati ricoverati all'ospedale militare da campo di Farah.